Descrizione
Il Zibibbo IGP Terre Siciliane della Tenuta Papale si distingue per il suo colore dorato e il suo gusto intenso con note di arancia, mandarino e uvetta. Si abbina particolarmente bene a pasticceria da tè e gelati alla frutta.
Il Zibibbo IGP Terre Siciliane può essere gustato sia come vino da aperitivo (10–12 °C) sia come vino da dessert (16–18 °C).
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Caratteristiche e storia del vitigno
Il Zibibbo è una delle varietà di uva più rare al mondo, con una triplice caratteristica: è un’uva da vino, è deliziosa da consumare fresca e si presta perfettamente all’essiccazione. Questa straordinaria adattabilità è uno dei motivi della sua lunga storia, che risale a circa 5.000 anni fa.
Il Zibibbo è coltivato sin dall’antichità nel bacino del Mediterraneo e ha attraversato i secoli senza significativi cambiamenti genetici. Il vitigno, noto anche come Moscato d’Alessandria, ha le sue radici nella civiltà dell’antico Egitto, dove fu esportato dai Fenici, oppure si è sviluppato grazie all’intenso commercio tra i popoli del fertile Mezzaluna.
Le prove archeologiche indicano che la produzione di vino era praticata lungo le sponde del Nilo già durante la Prima Dinastia (3000-2890 a.C.) e che, col tempo, essa acquisì una notevole importanza economica e culturale, come dimostra la splendida decorazione tombale nella tomba di Kakht a Tebe.
Dopo questo primo lungo periodo di adattamento alle coste del Nord Africa, il Zibibbo fu portato dai Fenici, probabilmente lungo le rotte commerciali cartaginesi, nella Sicilia occidentale, e dai Greci nel Sud Italia, sviluppandosi intorno all’800-700 a.C. come una delle varietà più diffuse e interessanti del Mediterraneo occidentale. Durante l’Impero Romano, il vitigno venne esportato anche in altre regioni dell’Europa meridionale.
In Sicilia lo Zibibbo è conosciuto soprattutto con il suo nome arabo Z’bīb, che significa semplicemente “uvetta”.
La leggenda narra che lo Zibibbo riuscì a sopravvivere senza difficoltà alle restrizioni religiose durante il dominio arabo. Tuttavia, gli Arabi siciliani si riservarono il diritto di coltivare questa varietà, principalmente per raccoglierne i frutti, indispensabili per la preparazione di gustose ricette culinarie.
Diffusione geografica
Oggi lo Zibibbo viene coltivato non solo in Sicilia, ma anche in diversi paesi europei, in Sudafrica, California, Australia e in Sud America, e conta oltre 200 sinonimi registrati.
In Sicilia, la produzione più consistente si concentra nella provincia di Trapani. Pantelleria, una splendida piccola isola nel cuore del Mediterraneo, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO grazie ai metodi tradizionali di coltivazione della vite, ancora oggi utilizzati (alberello di Pantelleria).
Caratteristiche del vitigno
Lo Zibibbo è una delle poche varietà di uva aromatica esistenti. Come Gewürztraminer, Riesling e Sauvignon Blanc, i suoi acini sono ricchi di composti aromatici organici, noti come terpeni. In particolare, lo Zibibbo presenta una concentrazione eccezionale di linalolo, geraniolo e nerolo.
Si tratta di un vitigno resistente: sebbene sia sensibile a un’eccessiva umidità, tollera molto bene la sicurezza nei climi più caldi.









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