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Fave alla siciliana

in siciliano:
Favi siciliani

Le fave alla siciliana sono un contorno semplice ma ricco di gusto. La nostra ricetta prevede soltanto cinque ingredienti che, ad eccezione delle fave, di solito si hanno sempre in casa.

Bastano una cipolla, acqua, un filo d’olio d’oliva e un po’ di sale. Insieme alle fave, sono tutto ciò che serve per preparare questa ricetta delle fave alla siciliana. Le fave, conosciute in alcune zone anche come favi o fava, fanno parte da sempre della tradizione culinaria dell’isola e vengono cucinate in molti modi diversi.

Le fave e i culti dei morti

Il significato particolare delle fave affonda le sue radici in una lunga storia: fin dall’antichità sono strettamente legate ai culti dei defunti. Già nell’antica Roma avevano un ruolo centrale nei riti funebri e venivano considerate un alimento rituale durante il giorno dei morti.

Già in precedenza anche i Greci le utilizzavano per scopi simili. Nel mese di Anthesterion ne venivano bollite grandi quantità per offrire sacrifici alle anime dei defunti a divinità come Dioniso e Hermes. Queste cerimonie erano chiamate Chytroi, dal nome dei recipienti in cui i legumi venivano cotti.
Una possibile spiegazione di questo valore simbolico risiede nella fioritura della pianta: bianca con macchie nere, la cui forma ricorda la lettera greca tau, richiamo a Thanatos, la morte. Ai sacerdoti di Zeus era addirittura proibito mangiarle o guardarle.
Anche nei funerali le fave avevano un ruolo: venivano sparse sulle bare o distribuite durante le processioni. Il filosofo Pitagora ne vietava il consumo ai suoi discepoli, probabilmente per motivi di salute, anche se le leggende tramandano interpretazioni diverse.

L’usanza di consumare fave nel giorno della commemorazione dei defunti è rimasta viva nei secoli. Nel monastero di Cluny, ad esempio, ai monaci veniva concessa in quel giorno una razione supplementare per sostenerli durante le lunghe ore di preghiera.
Ancora oggi in Italia esistono numerosi piatti e dolci tradizionali, tra cui anche varianti come le nostre fave alla siciliana, che vengono preparate e consumate in questa ricorrenza. Particolarmente apprezzate sono le fave provenienti da località come Leonforte, Modica, Paceco, Resuttano e Villarosa: un patrimonio gastronomico profondamente legato a un significato simbolico antico.

Fave alla siciliana - eatlovesicily.com

Fave_alla_siciliana
  • Tempo di preparazione10 min
  • Tempo di cottura1 hr 35 min
  • Tempo totale1 hr 45 min
  • Numero di porzioni4 piatti da contorno
  • Per...4 persone
  • Cucina di origine
    • Siciliana
  • Tipo di piatto
    • Contorno
  • Metodo di cottura
    • Stufare
    • Cottura a fuoco lento

Ingredienti

  • 1 cipolla bianca
  • 1,5kg fave fresche (con baccello)
  • 1–1,5 l d’acqua
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • Sale q.b.

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Procedimento

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Per prima cosa si sgranano le fave eliminandole dal baccello. A questo scopo si spezza la punta del baccello e si tira via il filamento duro lungo il lato. Successivamente si possono estrarre i semi.
Dai nostri 1,5 kg iniziali di fave con il baccello si ottengono circa 450 g di semi, che utilizziamo per preparare le fave alla siciliana.

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Successivamente si pela la cipolla e la si taglia finemente. In una pentola oppure, in alternativa, in una padella dai bordi alti, si scalda circa 3 cucchiai di olio d’oliva e si fa appassire la cipolla a fuoco dolce.

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Quando la cipolla diventa traslucida, si aggiungono le fave e si fanno rosolare insieme per altri 4–5 minuti. Si aggiunge anche un pizzico di sale e si mescola di tanto in tanto.
Successivamente si versa acqua a sufficienza fino a coprire completamente le fave. A questo punto le fave alla siciliana devono cuocere a fuoco medio per circa 80–90 minuti (nel nostro caso a livello 5 su 9). Il coperchio della pentola va lasciato leggermente socchiuso. Durante la cottura è possibile controllare più volte la consistenza delle fave.

Consiglio: a seconda delle necessità, durante la cottura – quando le fave devono diventare morbide – si può aggiungere un po’ d’acqua oppure un filo d’olio d’oliva. È però importante, soprattutto per quanto riguarda l’olio, non aggiungerlo troppo tardi, altrimenti il piatto potrebbe risultare eccessivamente saporito di olio d’oliva.

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Le fave alla siciliana sono pronte quando hanno assunto un colore bruno e risultano morbide. Dovrebbe inoltre rimanere ancora un po’ di liquido di cottura.
Chi ama accompagnare il piatto con il pane per raccogliere il sughetto può lasciare una quantità maggiore di liquido nella pentola. Chi invece preferisce servirlo come contorno dovrebbe far restringere un po’ di più il fondo di cottura alla fine. Buon appetito!

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